MOSTRA: ARABESQUES. 
Antonio Ratti, il tessuto come arte. Terme di Diocleziano, Roma

13 Marzo 2018

La mostra ARABESQUES. Antonio Ratti, il tessuto come arte giunge a Roma da Palazzo Te a Mantova, ed è stata ripensata per le Grandi Aule delle Terme di Diocleziano.

L’esposizione è dedicata all’imprenditore tessile comasco Antonio Ratti (1915-2002), creatore del Gruppo Ratti e della Fondazione culturale che porta il suo nome.

La rassegna interseca i molteplici aspetti della vita di Antonio Ratti: disegno e impresa, arte e promozione culturale, pubblico e privato in un ricco e articolato percorso scandito tra tessuti antichi e moderni e opere d’arte contemporanea.

L’intuizione che guida il pensiero di Antonio Ratti come imprenditore, collezionista e ideatore di progetti culturali è la conoscenza della grande tradizione tessile e la passione per l’arte nei suoi molteplici aspetti. Un sapere che condivide con i dipendenti della sua azienda – dove aveva fatto realizzare la Palazzina dei Servizi Sociali, luogo in cui prendevano vita concerti e spettacoli teatrali – per poi aprirsi alle giovani promesse dell’arte.

Il percorso dell’imprenditore e mecenate si intuisce nella mostra attraverso una selezione dell’ampia collezione tessile dalla Fondazione Antonio Ratti, nata come raccolta privata, strumento di studio e ricerca per disegnatori e stilisti dell'azienda “Tessitura Serica Antonio Ratti”, da lui fondata nel 1945.

Agli antichi reperti copti e pre-colombiani, alle cravates, ai broccati di fine Ottocento, alla prima produzione di disegni di Antonio Ratti (1934-40), ai tessuti raccolti in libri campionari si aggiungono le opere di artisti che negli anni hanno preso parte alle attività della FAR.

Quindici opere tra installazioni e video di altrettanti artisti sono presenti nelle Grandi Aule delle antiche terme romane, confermando la vocazione di questi spazi ad accogliere grandi mostre. All’interno sono esposte opere di Rossella Biscotti, Julia Brown, Rä di Martino, Jimmie Durham, Mario Garcia Torres, Melanie Gilligan, Renée Green, Hans Haacke, Joan Jonas, Liliana Moro, Matt Mullican, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Diego Perrone e Cesare Pietroiusti. A questi si aggiunge una struttura modulare di Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle parte di No Man’s Land.

Completano il percorso della rassegna appunti, documenti e fotografie storiche legate all’azienda e un video documentario che mette a confronto gli archivi della FAR con quelli del Gruppo Ratti.
ARABESQUES. 
Antonio Ratti, il tessuto come arte

A cura di               
Lorenzo Benedetti, Annie Ratti, Maddalena Terragni

Date              
14 marzo – 20 maggio 2018

Sede                   
Roma, Museo Nazionale Romano
Terme di Diocleziano
via E. De Nicola 79
www.museonazionaleromano.beniculturali.it

Orari                   
dalle 9.00 alle 19.30 - chiuso il lunedì
la biglietteria chiude alle 18.30

Biglietti  
                 
intero 13 € - ridotto 8 €
(consente l’ingresso
alle Terme di Diocleziano con la mostra in corso)
intero 15 € - ridotto 9 €
(valido 3 giorni, consente l’ingresso anche alle altre sedi del Museo Nazionale Romano – Crypta Balbi, Palazzo Massimo, Palazzo Altemps – e alla mostra in corso).

Organizzazione e promozione       
Electa

In collaborazione con           
Fondazione Antonio Ratti
Comune di Mantova
Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te

Grazie a
Ratti S.p.A.