CORSO: Storia e storie tessili tra Asia e Europa, dal 7° al 17° secolo

20 Gennaio 2020

CHIUSURA TEMPORANEA

Seguendo le disposizioni dell’ordinanza regionale, la Fondazione Antonio Ratti sospende temporaneamente, fino a nuovo provvedimento, tutte le attività aperte al pubblico (visite guidate, corsi, inaugurazione mostra “Deep Velvet” e laboratori esperienziali).


STORIA E STORIE TESSILI TRA ASIA E EUROPA
DAL 7° AL 17° SECOLO
con Chiara Buss
 
28 febbraio e 6, 13, 20, 27 marzo 2020

I materiali tessili in Europa, dal 7° al 17° secolo: produzione, influenze incrociate, significati simbolici e destinazioni d’uso

Nel corso degli incontri verrà esaminata l’evoluzione della produzione tessile nel bacino del Mar Mediterraneo e nelle città italiane, spagnole e francesi dal 7° al 17° secolo, con particolare accento sulla produzione aulica per abbigliamento e arredo di sete operate, ricami, pizzi e applicazioni di materiali suntuari. 

Al fine di rendere comprensibile l’evoluzione disegnativa dei tessuti, inscindibile dalla tecnica di tessitura, dalla qualità delle materie impiegate e della loro lavorazione, verranno illustrate le armature base della tessitura serica, le tipologie e l’origine geografica di fibre, sostanze coloranti e filati metallici, nonché i sistemi di approvvigionamento e finanziamento dell’industria tessile, dal medioevo al rinascimento, per poi analizzare le influenze orientali mediate dalle Compagnie delle Indie, nel corso del Seicento. 

In parallelo, verranno indagati i significati simbolici di schemi compositivi e motivi decorativi, di fibre e colori, e della loro destinazione d’uso nell’abbigliamento e nell’arredo. Verrà messo a fuoco il ruolo del materiale tessile nell’ambito di quella “struttura del lusso” impiegata come strumento di comunicazione del potere politico, economico e personale.

A concludere ognuna delle lezioni verrà illustrato un “caso curioso” - sostenuto da documentazione certa e di recente scoperta – atto a sottolineare l’enorme importanza economica/politica/religiosa dei tessuti di seta nella struttura sociale del periodo preso in esame.

Ogni lezione frontale (PPT) di circa 90’ sarà seguita da una seduta di laboratorio sui reperti del periodo illustrato – o a loro complementari - conservati presso le collezioni tessili della FAR.

PROFILO DOCENTE

Chiara Buss
Laureata  in storia dell’arte alla Columbia University di New York nel 1971, specializzata in paleografia alla Scuola dell’Archivio di Stato di Milano.
Nel 1974 inizia gli studi in storia del tessuto con Donata Devoti dell’Università di Pisa e sino al 1988 scheda i tessuti antichi per la Soprintendenza della Lombardia. Nel 1979 è socio fondatore del Centro Italiano per lo Studio della Storia dei Tessili e dal 2004 è membro del Comité de Direction del CIETA (Centre International pour l’Etude des Tissus Anciens) di Lione.
Ha pubblicato numerosi studi e libri sull’argomento, spesso anche in edizione inglese e alcuni in edizione francese, tedesca, giapponese e cinese.
Ha insegnato storia dei tessili in scuole specialistiche come la Domus Academy e la Nuova Accademia di Milano; dal 2000 insegna alla Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte della Università Cattolica di Milano e dal 2010 al Fashion Institute of Technology di New York presso il Politecnico di Milano.
Ha progettato e curato numerose mostre sulla storia dei tessuti e della moda in Europa e nel Nord America.
Ha progettato i primi due cataloghi multimediali di collezioni tessili in Italia: quello del Museo Poldi Pezzoli di Milano (1995) - per il quale ha ricevuto il premio “Compasso d’oro” dalla Triennale di Milano - e quello del Museo Tessile della Fondazione Antonio Ratti, Como (1998).
Nel 1990 diviene Curatore della Collezione Tessile della Fondazione Antonio Ratti di Como, che nel 1998 trasforma in Museo Studio del Tessuto, che dirige sino al 2006.    
Dal 2007 al 2011, quale Direttore del Dipartimento di Arti Applicate dell’Istituto di Storia dell’Arte Lombarda, dirige il Progetto PSL (La Produzione Serica in Lombardia, dal 15° al 17° secolo) in collaborazione con nove istituzioni europee. In questo ambito ha curato i volumi 1 e 2 della collana PSL, stampati contemporaneamente in edizione italiana e inglese e, nel 2014, in traduzione cinese dal China National Silk Museum.
La sua penultima pubblicazione, I Gonzaga. Cavalieri Vesti Argenti Vino, la magna curia del 1340, è stata oggetto di un seminario interazionale che ha tenuto presso la Ecole des Hautes Etudes Scientifiques et Sociales, a Parigi, nel 2018.
PROGRAMMA

Venerdì 28 febbraio 2020, h. 15.30 – 18.30
Introduzione
I limiti del disegno tessile in relazione alle tecniche di tessitura. 
Significato simbolico di schemi compositivi e motivi decorativi, dall’Asia al Mediterraneo, dal 3° al 13° secolo. 
Materiali e rotte commerciali. Valenza simbolica del colore in relazione alla preziosità delle sostanze coloranti e all’avanzamento delle tecniche di tintura. 

La visione del Katai nei tessili europei. Cineserie, dal XIV al XX secolo.


Venerdì 6 marzo 2020, h. 15.30 – 18.30
Il Trecento

La prima influenza cinese: i diaspri lucchesi e i lampassi veneziani tra copia e invenzione, tra ispirazione e incomprensione, che risultano in una creatività rivoluzionaria che da il via alla “velocità” del cambiamento della produzione serica. 
L’industria della lana e lo spostamento dell’asse del lusso dal Nord Europa all’Italia.



Venerdì 13 marzo, h. 16,00 – 18,30
Il Quattrocento
I tessuti nuovi del lusso: il velluto e il rinnovato damasco. Le produzioni di Venezia, Milano, Genova e Firenze.
Schemi antichi rinnovati e motivi decorativi ormai privi dei tradizionali significati simbolici e sostituiti dai disegni e dai colori personalizzati: le “Imprese”.
I ricami con oro, perle e magete nell’Europa settentrionale e in Lombardia.

Venerdì 20 marzo, h. 15.30 – 18.30

Il Cinquecento

I lampassi broccati e “rizzi d’oro”, le “telette d’oro”: le ragioni di tale “spreco” del metallo prezioso e i risultati sulla qualità della manifattura lombarda.
I ricami per applicazione di sola canutiglia “d’oro” e i ricami in seta senza rovescio, vanto della produzione lombarda in tutta Europa.

Venerdì 27 marzo, h. 15.30 – 18.30
Il Seicento

La crisi economico-sociale che investe l’Europa nel secondo quarto del secolo e la lungimiranza imprenditoriale dei mercanti-banchieri lombardi nell’arginare la decadenza della tessitura e salvare l’economia del ducato. 
La fondazione delle tre “Compagnie delle Indie Orientali” e l’influenza dei manufatti esotici non solo sul disegno occidentale, ma anche su settori sociali di alcuni paesi europei.
La nascita della “struttura del lusso francese” e la brillante soluzione dei problemi tecnologici tipici delle fasi inziali della tessitura serica...

TARIFFE
Lezione singola: 100 Euro
Pacchetto di 5 incontri: 400 Euro
Pagamento anticipato alla prenotazione.


ISCRIZIONI
Le iscrizioni al corso sono a numero chiuso.

Sarà possibile iscriversi fino all’esaurimento dei posti disponibili scrivendo a info@fondazioneratti.org
o chiamando la segreteria della FAR al numero +39 031 3384976.

Il corso prenderà il via al raggiungimento di un minimo di 10 iscritti.
Bibliografia specifica verrà assegnata nel corso delle lezioni.