Rewind 002

16 Luglio 2020

REWIND

Il periodo di chiusura temporanea è stato per la Fondazione Antonio Ratti l’occasione per rendere attivo il proprio archivio.
Nel corso dei suoi trentacinque anni di attività, la FAR ha promosso numerosi incontri, conferenze, workshop, seminari e pubblicazioni, invitando alla riflessione esperti di ambiti diversi, dall’arte contemporanea alla storia del tessuto, dall’antropologia alla letteratura fino alla cultura d’impresa. Il progetto Rewind ha come scopo la diffusione e la condivisione di questa straordinaria risorsa. Il materiale selezionato, presentato con cadenza bisettimanale, spazia fra periodi e discipline diverse, offrendo una nuova prospettiva su tematiche e idee ancora attuali.
 
Guardare indietro, ri-ascoltare, re-imparare diventano così strategie per andare avanti e l’archivio si attiva come strumento fondamentale per immaginarsi nel futuro.

REWIND 002
Marina Warner, Affinità elettive: lo sciamano, l’ospite e il linguaggio delle cose
05.07.2007, Archivio Fondazione Antonio Ratti

Ascolta la conferenza su Soundcloud
Scarica il testo tradotto in italiano in formato PDF a questo link

“Questa intuizione, direttamente ispirata da Burkhardt che nelle feste rinascimentali scoprì un passaggio che portava dalla vita all’arte, viene rovesciata da Warburg, che in questa cerimonia intravede il dischiudersi di un percorso che va dall’arte alla vita” - Philippe-Alain Michaud
 
Invitata durante la XIII edizione di CSAV - Artists’ Research Laboratory, che vedeva la presenza di Joan Jonas come Visiting Professor, Marina Warner illustra i principi del pensiero magico nei suoi sviluppi del XX secolo, in relazione alle ricerche antropologiche e alle scoperte scientifiche. L’evoluzione della figura e del termine sciamano si riflettono così nei corridoi di un museo etnografico e nella quotidianità dei bestseller per ragazzi come Harry Potter o La Bussola D’Oro, fino ad arrivare alla pratica artistica. In questo denso excursus, Marina Warner dialoga con le intuizioni di Aby Warburg riguardo alla danza rituale del serpente degli indiani Hopi, le stesse intuizioni riprese da Joan Jonas per la sua performance The Shape, The Scent, The Feel of Things. È la forma rituale, quindi, con la sua possibilità di dialogare con mondi e dimensione altre, a rivelare “il vero linguaggio dell’arte: il volo della mente dello sciamano”.

Marina Warner (1946, Londra) è scrittrice e storica specializzata in miti e favole a cui ha dedicato testi e saggi come Phantasmagoria (2006), Stranger Magic: Charmed States & The Arabian Nights (2011), Once Upon a Time – A Short History of Fairy Tale (2014) e Forms of Enchantment: Writings on Art and Artists (2018). Ha insegnato presso l’università di Essex e ora è professoressa di Inglese e scrittura creativa presso Birbeck, Università di Londra, oltre a essere la prima donna presidente della Royal Society of Literature. Commentando la propria opera, scrive: “Le storie arrivano dal passato, ma parlano al presente e io ho capito che ho bisogno di scrivere storie tanto quanto ne ho di decostruirle e collocarle in un contesto storico, perché io per prima amo leggere opere di fantasia e vorrei potermi unire alla conversazione con i miei ammirati predecessori, che vanno da Apuleio a Virginia Woolf, Italo Calvino e Angela Carter”.

---
In precedenza a Rewind

REWIND 001
Alanna Heiss, PS1 e oltre
17.12.2010, Archivio Fondazione Antonio Ratti

Ascolta la conferenza su Soundcloud
Scarica il testo tradotto in italiano in formato PDF a questo link

REWIND

The temporary closure becomes an opportunity for the Foundation to reactivate its archive. Over the past 35 years FAR has presented numerous conferences, workshops, seminars and publications inviting thinkers from different fields: contemporary art, textile history, anthropology, literature and more. Our Rewind project aims to spread and share this amazing resource.

The selected materials, presented on a biweekly basis, range across different times and disciplines, offering a new perspective on themes and ideas that are still relevant today.
 
Looking back, re-hearing, re-learning become strategies to move forward and the archive is activated as a fundamental tool to imagine ourselves in the future.


REWIND 002
Marina Warner, Elective Affinities: the Shaman, a Guest and the Language of Things
05.07.2007, Archive Fondazione Antonio Ratti

Listen on Soundcloud

“This intuition, directly inspired by Burkhardt who discovered in Renaissance festivities a path leading from life to art, was reversed by Warburg who saw in this ceremony the opening of a path leading from art to life” - Philippe-Alain Michaud

Invited during the XIII edition of CSAV - Artists' Research Laboratory, with Joan Jonas as Visiting Professor, Marina Warner illustrates the developments of magical thinking in the XX century, in relation to anthropological research and scientific discoveries. The evolution of the figure and the term shaman are thus reflected in the corridors of an ethnographic museum and in the everyday life of children's bestsellers such as Harry Potter or His Dark Matter as well as in artistic practices. In this dense excursus, Marina Warner dialogues with Aby Warburg's intuitions about the ritual snake dance of Hopi Indians, the same followed by Joan Jonas for her performance The Shape, The Scent, The Feel of Things. It is therefore the ability of the ritual to dialogue with other worlds and dimensions, that reveals "the true language of art: the flight of the shaman's mind".

Marina Warner (1946, London) is a writer and historian specialized in myths and fairy tales. Among her publications on the topic are Phantasmagoria (2006), Stranger Magic: Charmed States & The Arabian Nights (2011), Once Upon a Time - A Short History of Fairy Tale (2014) and Forms of Enchantment: Writings on Art and Artists (2018). She has taught at the University of Essex and is now Professor of English and Creative Writing at Birbeck, University of London, as well as being the first woman President of the Royal Society of Literature. Commenting on her work, she writes: "Stories come from the past, but speak to the present and I have found that I need to write stories as well as deconstruct them and place them in historical context, because I myself love works works of imagination and would like to be able to join the conversation with admired predecessors, who range from Apuleio to Virginia Woolf, Italo Calvino and Angela Carter”.

---
Before on Rewind

REWIND 001
Alanna Heiss, PS1 and Beyond

17.12.2010, Archive Fondazione Antonio Ratti

Listen on Soundcloud